CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHEvino di colore giallo dorato, dai profumi dolci di frutta matura quali albicocca e pesca. Leggermente amabile, ideale per i desser secchi o per primi o secondi di tradizione locale. Va servito a 10-12°C.GRADAZIONE ALCOLICA11,50%Baccalà alla trevisana6-8 persone1kg di baccalà già ammollato e spinato, 1 litro di latte, 1 litro di olio extravergine d’oliva, 5-800 g di cipolla, 100 g di fior di farina, 100 g di grana grattugiato, 1 bicchiere di vino bianco secco, prezzemolo, noce moscato, pepe, sale. Preparazione: adagia a crudo sul fondo di una pentola di coccio metà della cipolla affettata sottilissima con un quarto d’olio e sopra disponi il baccalà, tagliato in pezzi regolari e infarinati. Copri con la rimanente cipolla, spruzza con poco sale, pepe, noce moscato e irrora con un altro quarto d’olio.
Poni la pentola a soffriggere un poco e spegni col vino. Continua
la cottura a fuoco molto lento, aggiungendo via via il latte
che deve venire assorbito quasi completamente. Dopo circa 90
minuti di cottura lenta, cospargi i pezzi di baccalà
con un trito di prezzemolo abbondante, irrora con un altro quarto
d’olio e metti in forno moderato. Smuovi i pezzi senza
rimescolarli e inumidisci quelli di sopra con l’intingolo
di cottura. Prima di portare in tavola il coccio di cottura,
aggiungi crudo e freddo il restante olio e accompagna il piatto
con polenta bianca calda e morbida. |